Budda Vol.12 (Osamu Tezuka)

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      Ritorno a Kapilavastu

      Budda, sempre più debole e invecchiato anche per i postumi del colera, manda Ananda a cercare una persona che sappia leggere e predire il futuro. Dopo varie vicissitudini, Ananda trova Shariputra e Maugdalyayana, bracci destri del maestro Sanjaya, che posseggono proprio le doti richieste da Budda, e che decidono subito, insieme con i loro 250 discepoli, di seguire Ananda, abbandonando il loro capo. Al loro arrivo, Budda li nomina subito suoi successori, suscitando disappunto e rancori all'interno della comunità, soprattutto in Devadatta che aveva sem-pre avuto forti mire di comando e di potere. Ma la sua brama lo porterà ad essere espulso dalla comunità da Budda stesso. Nel frattempo Rita, compagna di Ananda, muore per salvare da un cobra Budda, e costui, ripresosi dall'evento, e sotto la guida del maestro Brahma apparsogli in visione, si accorge di stare sprecando il suo tempo, standosene così tranquillo in quella foresta e di non avere adempiuto al suo dovere. Decide così di dedicare gli ultimi anni della sua vita ad aiutare realmente gli altri, partendo subito per il Kosala in compagnia di Ananda (altro fatto che crea gelosia ed invidia tra gli altri esponenti della comunità). Di fatto, in questo disorientamento generale, Tatta pensa di agire bene andando a chiedere all'espulso Devadatta di prendere in mano le redini della situazione. E il desiderio di comando, unito al senso della vendetta per l'af-fronto subito, iniziano a prendere forma nella diabolica mente di Devadatta. Nel frattempo, Budda e Ananda si fermano, proprio come vent'anni prima (ma al posto di Ananda c'erano Depa e Assaji), nelle rovine della città di Pandawa, completamente rasa al suolo da un vecchio attacco di Tatta e i suoi briganti. I ricordi affiorano, come l'immagine della principessa Vissaka, che però pren-de realmente forma in una donna sfatta, sciatta, allucinata, dedita a doghe di ogni tipo. Budda, sconvolto, decide di aiutarla, e di fatto Vissaka si riprende completa-mente. Ma, proprio alle porte della sospirata Kapilavastu, i tre vengono imprigionati dalle guardie del principe Luly, divenuto ormai capo indiscusso e crudele di Kapilavastu, che ha intanto reso schiavo tutto il clan degli Shakya. Budda, di fronte agli orrori che vede, ma soprattutto alla visione del padre, il re Shuddhodana, rinchiuso in una strettissima cella, è sconvolto, e decide di accettare la richiesta del capo degli schiavi di tenere un sermone a tutti gli abitanti di Kapilavastu, per risollevare i loro animi. Il principe Luly accorda la richiesta, ma, al primo segno di riscossa, che sotto sotto si augura, è pronto a compiere una strage. E così, il giorno dopo, Budda si ritrova tutto il clan Shakya riunito davanti a lui per ascoltarlo ... e con loro, ci sono anche la madre adottiva, la moglie e il figlio Rahula. Sarà un incontro commovente e memorabile...

      Pagine: 224, b/n

      Formato: 13 x 18 cm

      Finitura: brossura con sovracoperta, cucitura a filo refe

      Hazard Edizioni

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