Giganti A Milano #02

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      Dopo i 4 giganti “milanesi non milanesi” del primo film (Leonardo, Napoleone, Hemingway e Stendhal) il focus ora è su altri giganti arrivati in città da luoghi meno lontani. Intervento di Francesco Alberoni sulla “Milano di adesso”, in chiave culturale e “sociologica”. Farinotti prosegue il suo racconto davanti alla statua di Costantino che nel 313 emanò l'editto di Milano, una delle carte, se non la carta più importante della Storia. Intervento di Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano. Ai Giardini pubblici campeggia il monumento a Indro Montanelli, il grande giornalista arrivato dalla Toscana. E’ la volta di Enrico Mattei, “l’uomo del petrolio italiano” milanese acquisito. Ecco il “Pirellone” di Giò Ponti, architetto, talento dell’arte applicata. Uno dei grandi milanesi del mondo, del 900. Si conclude col milanese più grande di tutti, Alessandro Manzoni. Farinotti è sui gradini della chiesa di San Fedele, dove Manzoni cadde battendo il capo uscendo dalla chiesa. Visse ancora qualche mese ma la sua vita attiva e intellettuale si concluse su quei gradini, inquadrati. Ma soprattutto Farinotti entra nella stanze private della casa di Manzoni, rimaste come allora. Indugia davanti al letto dove il “milanese” morì. La sequenza finale vede Farinotti, commosso, dietro la scrivania, imporre le mani su quel legno dove lo scrittore lavorava.

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